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Ci Si augura il buon auspicio di nascere “sotto una buona stella”

 

LE STELLE E LA STELLA

 

           Nello stress della vita quotidiana, può diventare rilassante volgere lo sguardo verso il cielo e, specialmente nelle belle notti stellate, lasciarci avvolgere dalla meraviglia, nello stupore per quella infinità punteggiata di luce. 

Gli astri sono una realtà cosmica ricca di fascino, di poesia e di significati simbolici in tutte le civiltà, stimolo per la fantasia e per lo spirito d’artista.

Casella di testo: ICONOGRAFICAMENTE
le stelle sono
rappresentate con
differente numero di punte,
quelle a sei od otto raggi
sono dense di significati
biblici; la stella a cinque
punte ha invece  un duplice significato: simbolo positivo
se ha il vertice in alto – portafortuna e luce del
mondo – è simbolo
negativo in caso contrario,
segno convenzionale nella magia nera.
In generale le
stelle sono la rappresentazione dell’armonia
cosmica della creazione;
nella religione
assiro-babilonese
apparivano come
manifestazione
delle potenze divine.

Casella di testo: NELLA BIBBIA
gli astri
testimoniano la
grandezza
ineffabile
del
Creatore e,
nel cielo notturno, diventando simbolo
delle anime
create: “I saggi risplenderanno
come lo splendore del firmamento e
coloro che
hanno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le
stelle per sempre” Dn.12,3.
 

Cupola del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna – sec. V

RAVENNA - MAUSOLEO DI
GALLA    PLACIDIA. - CUPOLA
VOLTA STELLATA.  SEC. V

 

 

 

LE STELLE NELL’ARTE

 

Anche gli artisti,come i profeti, sono stati affascinati dalla volta stellata, pensiamo alla splendida cupola del Mausoleo di Galla Placidia a Ravenna che ci rimanda al passo di Baruc profeta (3,35): “Lui che invia la luce ed essa va… Le stelle brillano ai loro posti e gioiscono; egli le chiama e rispondono ‘Eccoci!’e brillano di gioia per colui che le ha create”.Nell’arte moderna troviamo interpretazioni piene di significato. Tutti conoscono “La notte stellata” di Van Gogh (1889, Museo Arte Moderna, New York) un’opera che esprime la suggestione dell’artista di fronte al luminoso infinito e sembra cantare il salmo 18: “I cieli narrano la gloria di Dio e l’opera delle sue mani annunzia il firmamento…”

 

 

 

 

LA STELLA

 

Protagonista del Natale è un stella che conclude necessariamente ogni presepe che si rispetti. Nel Vangelo se ne parla solo in Matteo 2,2 ; l’evangelista racconta che la stella annuncia ai Magi, “in Oriente”, la nascita dell’atteso Messia.

 L’essenzialità evangelica della narrazione, ha suscitato una quantità grandissima di scritti, ricerche e supposizioni; quelle dei Padri: Giustino, Origene, Clemente, Tertulliano, dei sec. II-III; le narrazioni degli Apocrifi tra il sec. II e VI; i testi di Marco Polo e l’Historia trium regum nel Medioevo; ricerche scientifiche contemporanee, sino ai romanzi fantasiosi e i siti internet, sorti sull’onda della New Age, per il fascino misterioso ed esoterico, che circonderebbe queste figure e l’apparizione della stella.

NELLA SIMBOLOGIA  CRISTIANA

Sicuramente quell’astro non era una cometa di cui non vi è traccia in quel tempo, qualcuno suppone che si sia trattato di una congiunzione tra  pianeti, si sa invece che, intorno al 7 a.c., si è verificato il fenomeno luminoso delle nove e supernove.

 

A livello iconografico già nel sec. II-III la stella assume varie forme, la più antica fra tutte è il monogramma di Cristo conl’incrocio delle due prime lettere del nome greco (X P).

 

Tra le raffigurazioni della Natività, nella catacomba di Priscilla appare un dipinto risalente al sec. II–III, presenta Maria con in braccio il piccolo Gesù, accanto  un uomo che indica una grande stella ( una stella a 12 punte che rimanda alle 12 tribù di Israele)

 

Lastra di Severa  sec III proveninete dalla  Cacomba di Priscilla

 

        Questa figura maschile compare sempre, anche nei sarcofagi dove appaiono i Magi adoranti, vestiti con brache, mantello persiano e berretto frigio. La stella delle scene dei sarcofagi ha sei raggi: un segno propriamente davidico che si collega all’interpretazione data alla profezia di Is.9,1- 5,8 e 11 sulla regalità messianica di Cristo

ROMA – S. MARIA MAGGIORE  - ARCO  TRIONFALE   NATIVITA’ – SEC V

 

Altre volte, specialmente dal IV secolo (sino alla medioevale introduzione della cometa presentata da Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova) la stella, sempre indicata dal profeta, (una funzione poi assunta dal secondo mago) è presentata a otto punte, generata da due quadrati incrociati: è simbolo della signoria cosmica di Cristo o prefigurazione nella quaternità della croce. La troviamo nel sec. V in S.Maria Maggiore.

Sulla base delle affermazioni apocrife e dell’interpretazione simbolica dei Padri appare un’altra versione iconografica della stella: la stella-angelo che Leone Magno, interpreta come la grazia di Dio; la troviamo, tra l’altro, nell’altare di Ratchis del sec.VIII

 

 

Pannello dell’altare di Rachis Duomo di Cividale

 

CHI È LA FIGURA MASCHILE CHE INDICA LA STELLA sempre presente nelle natività delle origini?

 

Si tratta dell’indovino sapiente Balaàm di Nm. 24,17, il quale vaticinando su Israele dice: “Io lo vedo,

ma non  ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta da Giacobbe, uno scettro da

Israele”.

 

Balaàm è stato talvolta identificato con lo stesso Zarathushtra o qualcuno dei suoi successori, cosa che nella tradizione apologetica patristica dei primi secoli non creava Casella di testo: La stella, nell’antico Oriente, è segno di un dio e dunque di un re divinizzato. Quello di Balaàm è allora un grande annuncio, per questo la sua figura diventa il cardine di questa  tematica ed è sempre presente nell’antica iconografia della Natività e  dell’adorazione dei Magi. Dice infatti dice Origene: “I magi, scorgendo quel segno divino nel cielo, vollero indagarne il significato. Essi possedevano le stesse profezie di Balaàm” e vivevano l’attesa annunciata dalla visionedifficoltà, perché testimoniava l’accoglimento della profezia sul Messia da parte dei popoli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 DOVE SAREBBE APPARSA LA STELLA?

 

Per Jean Daniélou (in “I simboli cristiani primitivi”) sulla base dei Testimonia - scritti ‘antologici’ cristiani in uso nelle comunità primitive - sostiene che doveva essere apparsa ai Magi in una regione, meno lontana dalla Persia, nella quale si praticavano culti astrali e in cui l’evento annunciato da Balaàm era molto noto, probabilmente Damasco in Siria. La presenza di Nm. 24 nella raccolta delle Testimonia è dimostrata dall’uso che ne facevano nel sec.II autori come Giustino.

 

CHI È QUESTA STELLA

 

L’indagine, e le disquisizioni sui significati simbolici della stella, sono vari, ma il più consistent e è quello indicato dall’esegesi cristiana: la stella “sorta da Giacobbe e lo scettro da Israele” (Balaam) è quel “Sole che sorge” di cui canta Zaccaria (Lc.1,78)  è “la stella luminosa del mattino”, radice e stirpe di Davide di Ap 2,16; è la “Luce che splende nelle tenebre” di Gv 1,5: Gesù, che, nella precarietà che insidia la nostra esistenza, continua a rassicurarci: “Io sono la luce del mondo perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (Gv 13,46)

Roma - S.Pietro, Necropoli  - Mausoleo dei Giuli sec I-II  - Mosaico “Cristo sole”

“Nascere sotto una buona stella”è un noto auspicio e un augurio popolare molto desiderabile. I credenti in Cristo, capaci di  leggere nella Scrittura i “segni dei tempi” possono davvero dire di   essere “nati sotto una buona stella”.

                                   

      

 

 

 

 

 

 

 

 BIBLIOGRAFIA

 

Jean Daniélou          I SIMBOLI CRISTIANI PRIMITIVI 1997      Ed. ARKEIOS Roma          

Franco Cardini         I RE MAGI Storia e Leggenda 2000         Ed. MARSILIO Venezia

Manfred Lurker         Dizionario delle IMMAGINI E DEI SIMBOLI BIBLICI Ed. PAOLINE 1998 Milano

                                                                                                         

GIOTTO- CAPPELLA DEGLI

SCROVEGNI, PADOVA –

ADORAZIONE DEI MAGI

CORRIERE DI SALUZZO  16.12.05

 

 

 

 

 

 

 



Per informazioni e approfondimenti contattaci: mirellalovisolo@gmail.com

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